LA “FATA” DI SHARD

Da diverse settimane stiamo assaporando il nuovissimo singolo di SHARD, al secolo Giorgio Spinelli, un cantautore che negli ultimi tre anni ha partecipato a diversi festival e concorsi, vincendo molti premi e raccogliendo un notevole numero di riconoscimenti, in questo 2018 in particolare, Shard  ha ritirato in aprile il  Premio  Miglior Testo con il brano “Lupo Solitario”, mentre, a maggio, il Premio Targa d’autore  al prestigioso  Premio Lucio Dalla . Il cantautore inoltre, vanta una serie di partecipazioni presso Radio Incontro Pisa  (speciale Premio Lucio Dalla ) e nell” evento “Save the Children” esibendosi con “Lupo Solitario”e “Orizzonti”.  Senza dimenticare poi, la presenza di Spinelli, in veste di ospite d’onore, per tre edizioni contigue, al prestigioso Premio Lucio Dalla presso il Palafiori di Sanremo. Dopo il successo del precedente singolo “Così non va”, l’artista torna in radio con un nuovo brano dal titolo “Fata”, una canzone con un taglio decisamente estivo,  tutto secondo lo stile e i colori di Shard: dove il Pop, il Blues e gli ottoni del Jazz si intersecano fra di loro. Un  clima spensierato dove la mente è rivolta al mare, all’evasione ed allo svago: “Da domani vado al mare a sognare e poi ballare, non mi frega niente, voglio viaggiare in mezzo alla gente”. La voglia di tregua dallo stress e dalle difficoltà quotidiane, un desiderio di

leggerezza e rinnovamento; quel desiderio custodito e serbato per tutto l’inverno e che con l’arrivo della bella stagione, in concomitanza con la trasformazione della natura circostante, può trasformare anche noi stessi. Una trasformazione che proprio una “Fata”, magari senza bacchetta, ma soltanto attraverso l’incanto della sua bellezza può far si che la nostra favola si realizzi: “favola triste che più triste non sia….una fata…Favola bella, bella tu sarai mia, sei una fata”. La voglia di svago e leggerezza che però, com’è tipico nello stile di Shard, lascia sempre tra le righe pensieri e sfumature che non ci portano mai all’idea di una  superficialità fine a se stessa. Si tratta di un momento, un passaggio per distoglierci di dosso il peso delle incombenze quotidiane e della calura estiva che ci ammortizza la mente, nulla di più, un giorno al mare per riprendersi e per ricaricarsi e ripartire più vigorosi di prima. Cast di pregio nelle frequentazioni musicali del brano, principalmente acustiche: Shard come Autore/Compositore e Voce, Marco Adami negli arrangiamenti e nelle chitarre, Ezio Zaccagnini alla Batteria, Edoardo Petretti alle tastiere ed Alessandro Papotto (dei Banco) ai fiati.

Sonia Bellin

Precedente Successivo L'ultima notte nel mondo, Betty Rose