Runaway Totem, l’intervista

INTERVISTA AI RUNAWAY TOTEM

 

 

Buongiorno, potete presentarvi ai nostri lettori?

Buongiorno, noi siamo Runaway Totem, band progressive italiana nata nel 1988 a Riva del
Garda (TN), a seguito di un preciso progetto di Cahål de Bêtêl (Roberto Gottardi), che ha saputo attraversare quasi un trentennio di storia, evolvendosi ma rimanendo sempre fedele al suo caposaldo:
non avere schemi, non farsi imbrigliare da alcuna logica di generi musicali o stilemi. Nemmeno da quelli ritenuti più aperti.
A partire dal suo stesso simbolo, attinto da una tradizione antichissima, Runaway Totem parla di temporalità, di dinamismo, di opposizioni che, come nello Yin e nello Yang, si compenetrano descrivendo (ma solo proponendosi all’attenzione di chi desidera capire) una perfetta armonia del tutto. In essa le dicotomie di cui è saturo il pensiero moderno, trovano una diversa risoluzione svelando la necessità dell’una rispetto all’altra. Buio e luce, vita e morte. Numerose esperienze culturali di radice antichissima e spesso ascetica, sono il background di Runaway Totem che si esprime in performance live ricercate e sempre uniche così come anche in una poderosa discografia che comprende dodici Lp.

Formazione attuale:
Cahål de Bêtêl (Roberto Gottardi): Chitarre, liuterie elettroniche, syntetizzatori, sound designer.
Re – Tuz (Raffaello Regoli): Voce, diplophonie, sintetizzatori, Duduk, sound designer.

raccontateci il vostro percorso artistico

Diciamo che il nostro percorso inizia, come già anticipato nel 1988. Runaway Totem nei vari
anni ha cambiato molte formazioni ed ha avuto collaborazioni di numerosi artisti del panorama prog italiano. La storia artistica di Runaway Totem si sviluppa in fasi. Partendo dall’inizio la prima fase è denominata “Analisi” per arrivare all’attuale fase denominata “art phonie”. Alla fine di ogni fase è stato pubblicato un Lp, in totale dodici. I primi due lavori editi da Black Widow records di Genova, i successivi lavori da etichetta francese “Musea” per arrivare all’ultimo lavoro “La Traccia” uscito il 23 dicembre 2017 edito da Lizard records. Come capirete il percorso è molto lungo e ricco di musica, vi invitiamo ad accedere ai vari social Runaway Totem. Ecco i vari link:
www.runawaytotem.com
https://www.facebook.com/runawaytotem/
https://twitter.com/runaway_totem
https://www.instagram.com/runawaytotem/
http://www.lotusmusic.it/rr_artists/runaway-totem/

che opinione avete dei talent?

Inutili per gli artisti. Utili al business.

quali sono i vostri ascolti musicali?

Questo argomento richiederebbe la scrittura di un libro ma ci limitiamo a dire che artisti del
calibro di Frank Zappa, Miles Davis, Igor Stravisky, Demetrio Stratos, Amadeus Mozart, John
Cage, Philip Glass, Ludwig van Beethoven ecc…………dovrebbero far parte del bagaglio culturale di ogni musicista e non solo.

come vedete il l’attuale mondo discografico?

Inteso come distributore di supporti fisici diremmo senza distinguo che sta piano, piano soffocando.
Di conseguenza gli artisti ne soffrono e la soluzione dei download musicali a pagamento
è corrosa dai download free. Diciamo in ultima analisi che non è un bella prospettiva per gli artisti.

ci parlate del vostro nuovo lavoro?

La traccia è un lavoro di poesia sonora – multisensoriale in collaborazione con la Compagnia
Teatro Ribelle. Interpretazione del poema, scritto dal filosofo Eros Olivotto che riporta lo spettatore alla condizione pre-natale nel grembo materno ed offre la possibilità di poter riconoscere il battito ritmico del cuore, i suoni ovattati ed indefiniti dell’ambiente esterno in cui vive la madre, i versi che descrivono la parabola della vita in cui il futuro bambino vivrà e la descrizione degli elementi naturali che permetteranno la sua vita. Inoltre i colori dei contributi video, virati nel rosso, come se la luce trasparisse nel ventre della madre, attraverso il sangue ed il liquido che avvolge la nuova vita. Tutto questo per dare la sensazione di un viaggio ancestrale, in cui la realtà sfugge, come durante il mitico «Trip», con la consapevolezza però, di essere completamente coscienti e non a rischio della salute. Un cammino nel tempo di 70 minuti in cui lasciarsi trasportare e volare con la fantasia.
La pubblicazione di questo lavoro è stata progettata in due modi: un CD in confezione tradizionale, prodotto da Lizard Record. Un Non LP (album doppio in cartoncino
rilegato a mano, formato cm 31,5 x 31), contenente CD+DVD (con possibilità di integrazione
dei due vinile), prodotto da Runaway Totem. Il filmato del DVD è stato concepito e realizzato con scatti fotografici ed elaborazione in Photoshop, successivamente montate ed animate per lo spettacolo dal vivo. Tiratura limitata a n. 250 copie, numerate e firmate.

i vostri piani futuri?

Stando sempre nel capitolo “Art Phonie” Runaway Totem ha prodotto il nuovo spettacolo
Mat(t)er Action un viaggio con passaggi da universo ad altri universi, attraverso portali dimensionali con guardiani della soglia a custodia del viaggio trai mutiversi. Ci sarà un ritorno? O sarà un viaggio di sola andata? Diciamo che l’evoluzione del rock psichedelico approda nell’esaltazione dell’elettronica programmata, i canoni si sovrappongono in varie dimensioni parallele e mai convergenti, la liturgia musicale si sovverte senza inibizioni teologiche. A novembre uscirà Lp di questo lavoro che stiamo già registrando in studio.

a chi volete dire “grazie”?

A tutte le persone che ci seguono e che ci seguiranno. GRAZIE!
buona fortuna e soprattutto buona musica

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